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Dopo Dio, dopo la guerra: 25 aprile nell’era della frattura

Missili, petrolio, alleanze che si incrinano, civili che scompaiono. A un anno dalla morte di Papa Francesco, mentre il sistema internazionale entra in una fase di competizione permanente ad alta intensità tra potenze e blocchi, la Festa della Liberazione torna a essere non memoria ma soglia politica. Tra deterrenza, collasso del diritto e ritorno della guerra industriale.

Architetture della deterrenza nel sistema internazionale in transizione: energia, alleanze e competizione multidominio

La fase attuale del sistema internazionale è caratterizzata da una transizione accelerata verso un ordine multipolare instabile, in cui crisi regionali, competizione tra grandi potenze e vulnerabilità energetiche convergono in un unico spazio strategico integrato. La sicurezza si configura sempre più come un continuum che attraversa politica estera, economia, tecnologia, difesa e infrastrutture critiche. In questo contesto, la deterrenza evolve da modello prevalentemente militare a configurazione sistemica e multidominio, includendo resilienza economica, stabilità energetica, capacità industriale e controllo della dimensione informativa e narrativa.

NATO al bivio: la dottrina Trump e la possibile fine dell’ordine euro-atlantico

Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’eventualità di un ritiro americano dalla NATO segnano una discontinuità strategica che travalica la contingenza politica. Per la prima volta dalla firma del Trattato di Washington, il principale garante della sicurezza occidentale mette in discussione non solo i meccanismi operativi dell’Alleanza, ma la sua stessa ragion d’essere. Sullo sfondo, emerge una frattura profonda tra concezioni divergenti della sicurezza collettiva, tra diritto internazionale e logiche di potenza, tra solidarietà alleata e unilateralismo strategico, in un contesto segnato dal ritorno della guerra ad alta intensità e dalla competizione per il controllo dei nodi strategici globali.

Guerra con l’Iran e architettura militare euro-atlantica: la profondità strategica delle basi NATO

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran sta progressivamente ridefinendo la geografia strategica dello spazio euro-mediterraneo. Ciò che inizialmente appariva come un confronto regionale sta rivelando una dimensione operativa molto più ampia, nella quale la rete di basi militari occidentali distribuite tra Mediterraneo ed Europa assume un ruolo determinante per la proiezione di potenza dell’Alleanza Atlantica.

Sul filo della scintilla: Polonia, NATO e il ritorno della guerra di confine

Varsavia mobilita 40.000 uomini. Mosca sorvola la sovranità. Kiev colpisce al cuore. L’Est Europa torna ad assomigliare pericolosamente a una polveriera ottocentesca. E questa volta, l’equilibrio del terrore passa dai droni. Nelle ultime ore, l’Europa orientale ha visto riaccendersi i segnali di un confronto che da mesi si muove in bilico tra guerra convenzionale e pressione ibrida.

G7 Difesa, ma…dove arrivare? I punti

G7 Difesa, argomenti all’esame Al via il summit Difesa sotto egida G7, sul tavolo: un conflitto in Europa, che sta cominciando a stancare, e una crisi in area strategica per l’occidente, il medio oriente, cui si aggiunge una sempre viva

Vertice NATO, facciamo il punto…

Al vertice Nato di Washington gli Stati alleati hanno concordato un impegno finanziario da 40 miliardi di euro per l’Ucraina, in assistenza militare, la cifra sarà rivista nel corso del 2025. Previsto anche un Rappresentate sul fronte sud.

Mark Rutte sarà il prossimo segretario generale della NATO

Dopo il ritiro del presidente rumeno, Klaus Iohannis, dalla corsa per diventare segretario generale della Nato, è certa la nomina del primo ministro olandese uscente, Mark Rutte. Il leader olandese dovrebbe essere confermato formalmente nei prossimi giorni e subentrare dal primo ottobre,

Sindacati militari

90 mila soldati mobilitati dalla NATO entro le prossime ore.

La Nato ha ufficialmente lanciato l’esercitazione Steadfast Defender 2024. “È l’esercitazione più massiccia da decenni a questa parte”, ha detto il Comandante supremo alleato per l’Europa, il generale Christopher Cavoli.

Cavo Dragone nominato presidente del Comitato Militare della Nato

“Sono particolarmente soddisfatto e orgoglioso che, oggi, a Oslo, i Capi delle Difese della NATO abbiano nominato l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone quale successore dell’attuale ‘Chairman’ del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica, l’Ammiraglio Robert Bauer. Una decisione che e’ stata presa a

La Folgore assume il comando della missione NATO eVA in Ungheria

Camp Croft, Veszprem (Ungheria), 9 agosto 2023. La Brigata Alpina “Julia”, al comando del contingente italiano schierato in Ungheria da sei mesi nell’ambito dell’operazione NATO enhancedVigilance Activity, ha ricevuto oggi il cambio dalla Brigata Paracadutisti “Folgore”. Alla presenza del Vice