
La Casa Bianca è in lockdown, sparatoria in atto
La Casa Bianca è in lockdown, ovvero nessuno può entrare o lasciare l’edificio. I giornalisti riferiscono di aver sentito almeno 20 colpi d’arma da fuoco.

La Casa Bianca è in lockdown, ovvero nessuno può entrare o lasciare l’edificio. I giornalisti riferiscono di aver sentito almeno 20 colpi d’arma da fuoco.

La strage di Capaci viene riletta come un punto di discontinuità nella storia della sicurezza contemporanea. Oltre la dimensione criminale e giudiziaria, l’evento evidenzia una trasformazione più ampia: l’estensione del conflitto alla sfera percettiva. In questo quadro, la resilienza degli Stati non dipende più soltanto dalla protezione fisica delle istituzioni, ma dalla capacità di preservare stabilità interpretativa, chiarezza informativa e autonomia cognitiva.

I vertici della Repubblica Italiana visitano i feriti di Modena e la politica chiede elargizioni di un segno di riconoscenza per gli uomini (tra cui un Ufficiale dell’EI) che hanno fermato Salim El Koudri.

Attivata l’unità di crisi regionale in Toscana per l’incendio sul Monte Faeta, tra Lucchese e Pisano.
La superficie stimata interessata dall’incendio sul Monte Faeta è di circa 800 ettari. Il forte vento di grecale ha alimentato il fronte delle fiamme.

Una “bravata” che potrebbe (giustamente) costare cara a due agenti della Polizia Locale.

Si accende la disfida tra difesa e parte civile, il tema è l’autopsia effettuata su Mansouri, l’uomo ucciso a Rogoredo durante una operazione di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato.

Il MOSAC coglie un aspetto che è sfuggito alla Politica con “P” maiuscola: la cooperazione con la società civile.

A Rogoredo nuova sparatoria, dopo l’episodio – finito nel tritacarne mediatico e della giustizia – dove un agente ha aperto il fuoco su uno spacciatore armato di Pistoia a salve, ieri è stata la volta di un uomo violento (ha rapinato una guardia giurata) colpito da una unità UOPI della Polizia di Stato, sopraggiunta.

…che se inizio io devo pagare tutte le spese… il ritornello di una canzone che gira oggi sui social e che descrive la pura realtà, prescindendo da decreti o pacchetti sicurezza in questa Italia “strana” dove tutto va al contrario (e Vannacci non c’entra).

Registrato lo sdegno proveniente da più parti, quali reazioni al corteo senza senso alcuno di Askatasuna, a Torino.

Un poliziotto del reparto mobile di Padova è stato aggredito a Torino, ai margini “di una manifestazione” degli antagonisti.

…e si continuerà nel senso, intanto il Salvino Paterno, Ufficiale dei Carabinieri, ora in congedo, riesamina i punti in cui una proposta di legge sul superamento dell’atto dovuto, appare sostanzialmente carente.

Un ventenne rimane sull’asfalto, ancora non sono molte le notizie che circolano sulla sparatoria di oggi pomeriggio a Milano, via Giuseppe Impastato a Milano.

Roma, è arrivata la sentenza per una condanna scontata: un carabiniere, al tempo in servizio al Raggruppamento Operativo Speciale, a Roma, guidando da ubriaco aveva travolto e investito pesantemente un Agente della Polizia di Roma Capitale.

Marroncella, carabiniere, continua a incarnare i valori istituzionali e a credere nella giustizia, proprio lui, che evidentemente ne è rimasto vittima, nella sua lettera esprime parole di fiducia nell’operazione della Magistratura e ringrazia il Ministro Crosetto.

I carabinieri sono sempre presenti, in ascolto e disponibili e lo dimostrano ancora una volta (se mai occorresse), oggi nei confronti di un uomo affetto da Alzheimer.

Gratteri, Procuratore Capo di Napoli, torna sulla cresta dei social per la sua posizione nei confronti della riforma sulla giustizia, sull’esito di una maxioperazione contro la ndrangheta e per un incidente stradale occorso in Calabria.

La Turchia tra luci o ombre è sempre più al centro della politica internazionale.

Originale arancia meccanica, utilizzando divise dei Carabinieri…ma….

Solidarietà alla redazione de La Stampa, che a Torino ha visto la sue sede violata da un gruppo di imbelli che non solo non sanno manifestare, ma non comprendono che la loro azione lede il movimento pro-palestina.

Il Ministro dell’Interno, che ha recentemente firmato un libro sul tema – “dalle parte delle divise” – con la giornalista Annalisa Chirico, si oppone alla marchiatura degli agenti in ordine pubblico, si parla di facinorosi, quindi, ma non solo: i casi in cui gli agenti diventano vittime di un sistema contorto sono tanti.

22 novembre, una semplice partita allo stadio, semplice almeno finché non scoppia la oramai classica, abitudinario, forse stanca, violenza: colpito agente alle spalle.

Interviene sul punto, gli scontri a Bologna, tra antagonisti e forze di polizia, in occasione di competizione sportiva, anche una sigla sindacale della Guardia di Finanza, lanciando una idea realmente interessante…

Carabiniere, distaccato ad ACN, interviene libero dal servizio e blocca un rapinatore. Plauso del SIM e della società civile.