
Modena, il giorno dopo…
I vertici della Repubblica Italiana visitano i feriti di Modena e la politica chiede elargizioni di un segno di riconoscenza per gli uomini (tra cui un Ufficiale dell’EI) che hanno fermato Salim El Koudri.

I vertici della Repubblica Italiana visitano i feriti di Modena e la politica chiede elargizioni di un segno di riconoscenza per gli uomini (tra cui un Ufficiale dell’EI) che hanno fermato Salim El Koudri.

Storie di ordinario e quotidiano eroismo, un gesto che potrebbe (dovrebbe) farlo chiunque, per questo merita di essere raccontato, oggi è stato un carabiniere protagonista di questa vicenda (a lieto fine), ma potrebbe essere chiunque di noi.

L’Arma valuta la vicenda ma nessun provvedimento. Accertare bene i fatti.

Un carabiniere in pensione si è barricato in casa a Pavullo, sull’Appennino modenese e con lui, a quanto si apprende dalle prime informazioni, c’è anche la moglie.

E’ stato il generale Davide Scalabrin a depositare una dettagliata informativa alla Procura di Modena e alla Procura militare di Verona.

L’Esercito Italiano vuole fare chiarezza e risponde al servizio delle Iene. Il T.Col. Giampaolo Cati destinato ad incarichi non di comando

Non è il vox populi ma sono i capi di accusa ascritti negli atti della Procura di Modena. Non è ammissibile nel 2024, non si può tollerare e non si tratta di temprare il carattere o preparare le donne e gli uomini alla guerra. NO! La dottrina militare insegna altro e si impara a combattere e sopravvivere senza parlare di culi, scopate o minacciando trasferimenti.

Rigore, intelligenza, discrezione e valorizzazione dei propri uomini e strategie nell’azione, ecco i criteri che dovrebbero contraddistinguere, oggigiorno, un ufficiale delle Forze armate italiane. Per la Procura di Modena, però, al Centro Ippico Militare c’è un militare italiano, T. Col. Giampaolo Cati, indagato, che non avrebbe rispettato questi criteri, questi codici di comportamento.

Modena si è candidata per ospitare l’adunata nazionale degli Alpini nel 2024, a oltre quarant’anni dall’unico raduno che si svolse in città, nel 1978, e pochi anni dopo l’ultima proposta, che risale al 2015. Il Comune ha formalizzato la candidatura

È INIZIATA L’OPERAZIONE DI SGOMBERO DEL CAPANNONE IN DISUSO USATO PER IL RAVE PARTY DI MODENA: I PARTECIPANTI STANNO LASCIANDO L’EDIFICIO. LE FORZE DELL’ORDINE IN TENUTA ANTISOMMOSSA SI SONO AVVICINATE ALL’EDIFICIO SENZA ENTRARE MENTRE UN FUNZIONARIO HA DETTO AL MEGAFONO: