Modena, il giorno dopo…

A 100 km all’ora, con un coltello da 15 cm in tasca, ecco chi è l’uomo, 31 anni, italiano di seconda generazione, che ieri ha falcidiato otto persone.

In casa, i genitori, nel momento in cui si sono presentati gli agenti dell’antiterrorismo per le indagini del caso, hanno preso le distanze dall’immagine gesto.

Una donna, turista tedesca di quasi 70 anni, ha avuto le gambe amputate, tre uomini sono stati dimessi, un’altra persona corre pericoli di vita.

La vicinanza ai feriti è stata palesata dai vertici istituzionali: Mattarella e Meloni hanno visitato loro e i medici e hanno incontrato Luca Signorelli e altre 4 persone che ieri hanno fermato l’assalitore, indagato per strage, tra questi un Ufficiale dell’esercito Italiano, libero dal servizio.

La politica chiede la concessione della medaglia al Valor Civile per tutti coloro che hanno favorito il fermo di Salim El Koudri.

Modena

Modena torna quindi ad affollare le strade del centro, in questa domenica, ma con tante domande e gli esiti tangibili (marciapiedi segnati, vetrina negozio infranta) di questo assurdo assalto portato avanti, da come sembrerebbe, da un giovane disoccupato con problemi psicosociali, l’incubo terrorismo, quindi, pare allontanarsi, ma dimostra come l’emulazione possa essere possibile, data immediata spendibilità di elementi comuni (auto, coltello e cattive intenzioni).

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