La “folle notte della Repubblica”, agente della polizia locale indagato

Si ricostruiscono gli accadimenti che hanno coinvolto i militari schierati alle terme di Caracalla per le prove della parata per la Festa della Repubblica.

Gli accertamenti sono condotti dai Carabinieri con ausilio del Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, utile la visione e acquisizione probatoria dei video, caricati online da meri utenti, messi a disposizione da Agenti e Militari presenti e della videosorveglianza urbana.

Cavalli repubblica

In rete circolano vari commenti di chi era sul posto, interessante un audio, in parte qui trascritto:

​Ragazze buongiorno, è stata la nottata più spaventosa della mia vita, ve lo giuro. Praticamente è successo che la Polizia Municipale ha pensato bene di accendere dei fuochi d’artificio attaccati ai cavalli. Ovviamente noi non sapevamo niente, eravamo nel momento che eravamo sciolti, prima di iniziare la parata, diciamo, prima di iniziare il movimento. Quindi cosa è successo? Sono partiti i fuochi d’artificio, i cavalli della fanfara si sono spaventati. I cavalli dei lancieri scossi, perché la maggior parte erano tutti a terra, perché stavamo facendo piedi a terra, sono partiti travolgendo chiunque e qualsiasi cosa avevano davanti. A una ragazza gli si sono rotte le costole, le ginocchia, non ho capito, l’hanno devastata, gli sono saliti sopra proprio senza ritegno.

Tendenzialmente ogni punto di vista è individuale, parziale, frammentario, anche considerando che chi era lì presente, essendo scosso da quanto stava accadendo, e quindi ha una sua narrativa.

Nell’audio si parla, per esempio, della morte di un destriero, per infarto, fonti successive, “atomizzando” la notizia, riferiscono di un abbattimento reso necessario dal ferimento alla gamba, evidentemente impattando contro gli automezzi presenti.

In realtà, come si diceva poc’anzi, molti militari, dato l’importante afflusso, non si neanche reato conto dei motivi per il ritardo di inizio prove, e alla vulgata circa la fuga dei cavalli, neanche ci credeva, data assurdità della notizia.

Festa Repubblica: Polizia locale, un agente sotto la lente

Oggi intervista al vetriolo, su Repubblica, da parte del Comandante Generale della Polizia di Roma Capitale.

“Pochissime unità, tre, al massimo quattro agenti”, sarebbero coinvolti nel disastro che ha generato la fuga dei cavalli.

Il funzionario apicale, oltre a riportare la rabbia del Sindaco Gualteri, esprime il suo rammarico e dispiacere per i danni e i feriti a diretta conseguenza di quello che viene accreditato come un gesto inconsulto di un ispettore della locale.

Il Comandante, tanto è forte lo stato di adirazione, che non obietta al giornalista l’erronea definizione di “vigile urbano” data al potenziale autore dello scoppio di petardi e/o fuochi artificiali, che, in sostanza, non esiste oramai dal 1986, anno in cui il comparto di polizia locale è stato riorganizzato.

Si attendono ora i rilievi disciplinari, penali e anche civilistici, perchè notevoli sono i danni causati a veicoli in sosta da 30 cavalli al galoppo, di cui 15 feriti e uno abbattuto, senza considerare le possibili spese mediche imputabili, per i militari feriti che saranno posti a riposo medico.