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KFOR

25 anni fa nasceva Kfor e ancora oggi c’è pace ma manca la stabilità

DECINE DI FAMIGLIE AIUTATE, BAMBINI SALVATI E ISTRUITI, OPERE REALIZZATE GRAZIE AL CIMIC E IL SOGNO DI CONVIVENZA TRA I POPOLI. KFOR E’ UN PROGETTO CHE COMPIE 25 ANNI E QUESTO TRAGUARDO E’ STATO RAGGIUNTO ANCHE GRAZIE AL CONTRIBUTO DI DONNE E UOMINI DELLE FORZE ARMATE ITALIANE CHE SI FANNO MARE DAI CITTADINI DELLA REGIONE KOSOVARA.
DOPO GLI ORRORI DELLA GUERRA ORA C’E’ PACE MA NON STABILITA’ PERCHE’ IL KOSOVO RAPPRESENTA UN PUNO STRATEGICO PER GLI INTERESSI RUSSI.

Spari in Kosovo, morto un poliziotto, attacco in corso

Un agente di polizia kosovaro è morto e un altro è rimasto ferito in una sparatoria nel nord del Paese avvenuta questa mattina. Lo ha riferito il premier kosovaro Albin Kurti. La sparatoria è avvenuta intorno alle 3 (ora locale),

KFOR sta garantendo pace ma si rispettino accordi.

“La Nato prende molto sul serio gli eventi nel nord del Kosovo. La Kfor sta adottando tutte le misure necessarie per garantire un ambiente sicuro e protetto e la libertà di movimento per tutte le comunità in Kosovo, come autorizzato

Arriva la nota ufficiale: in Kosovo la Russia sostiene le azioni serbe.

“La Russia sostiene “incondizionatamente” la Serbia alla luce dell’aggravarsi della situazione in Kosovo”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di un punto stampa all’agenzia TASS. “Stiamo seguendo e sosteniamo incondizionatamente la Serbia, sosteniamo i serbi.

Kosovo, parla il comandante italiano della KFOR. I feriti sono alpini.

“Gli attacchi ingiustificati alle unità della Nato sono inaccettabili e la Kfor continuerà ad adempiere al suo mandato in modo imparziale”. È quanto sostiene il comandante della missione Kfor, il generale di divisione Angelo Michele Ristuccia, il quale sta seguendo

Kosovo: feriti 41 militari Kfor, 11 sono italiani

Situazione drammatica. Scontri in più aree. 41 militari della Kfor, tra cui 11 italiani, sono rimasti feriti nei gravi scontri fra truppe Nato e dimostranti serbi a Zvecan, nel nord del Kosovo. Degli 11 feriti italiani, tre sono gravi ma

Il 9°Alpini in partenza per il Kosovo in un momento delicato.

L’Aquila. Gli Alpini abruzzesi del 9° reggimento, di stanza all’Aquila, partono per il Kosovo, dove assumeranno, tra dieci giorni circa, la guida del Regional Command West, avvicendando il Piemonte Cavalleria, nell’ambito dell’Operazione “Joint Enterprise”, la più consistente operazione NATO attualmente

Kosovo: Missione Eulex da rivedere. Ora il rischio è più elevato.

La missione Eulex in Kosovo non sa esattamente dove sia l’ex agente della polizia kosovara Dejan Pantic e se abbia ricevuto le medicine. Lo ha affermato il capo della stessa missione Lars-Gunnar Wigemark, ripreso dall’emittente “N1”. Wigemark ha affermato che