ITAMIL tuona su Crosetto “diritti calpestati, adesso basta!”

Riceviamo e pubblichiamo la nota di ITAMIL Esercito

ITAMIL ESERCITO – LETTERA APERTA A TUTTI GLI UFFICIALI, SOTTUFFICIALI, GRADUATI, VOLONTARI E LE RISPETTIVE FAMIGLIE

SI CHIEDONO AI MILITARI SACRIFICI, ORDINE, DISCIPLINA, DOVERI, MA I DIRITTI CHE FINE HANNO FATTO, SIGNOR MINISTRO DELLA DIFESA ON. GUIDO CROSETTO? SONO OPTIONAL PER QUESTO GOVERNO?”

“STIAMO TOCCANDO IL FONDO IN MATERIA DI DIRITTI!” ADESSO BASTA! 

2 Difesa Magazine

La sentenza 120 del 2018 ha riconosciuto i diritti costituzionali dei militari. Con la legge 46 del 2022, il Parlamento italiano ha approvato i diritti sindacali per i militari. “ASTENUTI FRATELLI D’ITALIA E LEGA.”

Abbiamo atteso i decreti. “TUTTO PROCEDE MOLTO LENTAMENTE.”

Recentemente, il Consiglio di Stato ha considerato troppo rigidi i regolamenti trasmessi dal dicastero della Difesa,” SENZA AVER COINVOLTO I SINDACATI.”

Una sigla sindacale e il Segretario Generale sono stati sottoposti a procedimenti disciplinari per aver espresso osservazioni in difesa di un proprio tesserato.

NON SI PUÒ OSARE CRITICARE IL MINISTRO DELLA DIFESA?” 

ESISTE IN ITALIA IL REATO DI LESA MAESTÀ PER IL PREMIER MELONI I VERTICI POLITICI E MILITARI DELLA DIFESA?

Si trasmettono istanze del personale ed all’amministrazione volte a migliorare il benessere del personale, le loro condizioni alloggiative, nello specifico il personale impiegato nell’operazione “Strade Sicure”, che alloggia in condizioni disperate, peggiori di quelle dei centri di accoglienza.

NON RICEVIAMO RISPOSTE IN TEMPI CONGRUI E CONCRETE DALL’AMMINISTRAZIONE. SI DENOTA DALLE RISPOSTE (CHE INVIEREMO A TUTTI I GRUPPI PARLAMENTARI ED ORGANI DI STAMPA) UN CERTO DISINTERESSE NEI RIGUARDI DEI SINDACATI.

IL MINISTRO GIORGIA MELONI HA INCONTRATO SOLAMENTE I SINDACATI DI POLIZIA.”

È chiaro, secondo il nostro punto di vista, che l’accelerazione dell’operatività dei Sindacati delle Forze Armate e la conseguente chiusura dei Cocer è avvenuta solo per consentire, assieme ai sindacati di Polizia, di avviare la negoziazione del contratto nella speranza del governo di chiuderlo nel corso dell’attuale campagna elettorale.” 

UNA MANCIA RIDICOLA VERSO I SERVITORI DELLO STATO.” Noi del Sindacato ITAMIL Esercito ci “OPPONIAMO.

ITAMIL chiede pari dignità con le Forze dell’ordine sugli straordinari e Fesi, siamo per la settimana corta e l’abolizione di emolumenti che sfruttano il personale come il CFI.

Abbiamo letto da alcuni media un prospetto delle nostre pensioni future, senza mai essere coinvolti, che potrebbero cambiare dal 2026. Si vorrebbe portare il limite di età ordinamentale da 60 a 62 anni nel giro di pochissimi anni, costringendo i militari e i poliziotti a rimanere fino a 62 anni con una media di contributi di 49 anni. ” UN’ENORME INGIUSTIZIA. IL MINISTRO GIORGIA MELONI SMENTISCA LA NOTIZIA.”

Segnaliamo condizioni di vita allucinanti dei colleghi su “Strade Sicure.” ” PER RISPOSTA RICEVIAMO CHE PER I RUMORI DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEGLI ALLOGGI HANNO DISTRIBUITO I TAPPI PER LE ORECCHIE E PER IL FREDDO HANNO DISTRIBUITO UNA COPERTA IN PIÙ.”

Il Ministro, in occasione di un incontro con i sindacati, ha risposto che chiederà più risorse per “Strade Sicure” oppure ridurrà il numero dei militari impiegati sul campo.

Esistono addirittura diseguaglianze tra i dirigenti sindacali per gradi e categoria, sullo svolgimento di attività imposte dal proprio comandante, che costringe ad esempio il nostro sindacato a bloccare attività, limitandone la propria funzione elettiva e rappresentativa.

“Secondo il parere dei nostri legali questo atteggiamento potrebbe configurarsi come attività antisindacale”.

II DISTACCHI E I PERMESSI PROCEDONO MOLTO LENTAMENTE.”

Ma in coscienza, si può continuare a rappresentare il personale in queste condizioni?

Ci dispiace, con l’attuale governo non c’è dialogo costruttivo con i sindacati, e questo atteggiamento di indifferenza ricade negativamente sul personale. 

Gli stessi che ogni mese pagano la tessera per consentirci, a costo zero e senza privilegi, di rappresentarli.

Onestamente, stiamo toccando il fondo nei rapporti con le organizzazioni sindacali.

In questi giorni incontriamo i colleghi, organizziamo videoconferenze e assemblee anche pubbliche con la partecipazione della società civile.

Stiamo raccontando le attività dell’attuale governo e le politiche sociali adottate nei riguardi dei servitori dello Stato e delle organizzazioni sindacali.

A differenza di alcune sigle Sindacali noi non facciamo la guerra dei poveri lanciando stupide sfide, puntiamo dritto al potere di turno per tutelare i colleghi.

Ai sensi degli articoli 21, 39 e 52 della Costituzione italiana.

ITAMIL ESERCITO 

Noi non abbiamo PAURA!

ITAMIL tuona su Crosetto “diritti calpestati, adesso basta!”

3 Difesa Magazine