Con 3 giorni di anticipo il maggiore della GdF La Rosa raggiunge Capo Nord in ricordo di sua moglie

Ha iniziato la sua sfida l’8 luglio partendo da Messina, a bordo della sua bicicletta, con l’obiettivo di raggiungere Capo Nord. Doveva giungere alla punta norvegese a ferragosto ma il cuore è andato oltre l’ostacolo e con 3 giorni di anticipo e 6.000 chilometri di strada, la metà è stata conquistata.

Si è concluso così il “viaggio per la vita” intrapreso da Gasparino La Rosa, maggiore della Guardia di finanza in servizio al Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro. Un viaggio in memoria dell’amata moglie Maria morta un anno fa di tumore. Una sfida per raccogliere fondi per l’Airc e la ricerca contro il maledetto cancro. L’iniziativa, supportata dal Comando Generale della Guardia di Finanza e dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro è stata anche vista come un’azione di forte sensibilizzazione e di sostegno alla ricerca. Nel corso della sua pedalata, raccontata su web retedeldono.it, La Rosa, grazie alle donazioni on line, è riuscito a raccogliere ben 20.704 euro.

Dopo essere sceso dalla bicicletta, ai piedi de “Il globo”, La Rosa ha salito i pochi gradini e ha legato all’installazione un foulard della moglie

“Lei ha affrontato a testa alta il lungo ed estenuante combattimento, senza mai buttare la spugna e cercando di volta in volta di arrivare al round successivo, pur sapendo che l’incontro si sarebbe concluso con un knockout a favore dell’avversario. Il suo più importante coach (la ricerca) le ha consentito di rimanere in piedi il più a lungo possibile e, in alcuni round, le ha dato anche la speranza di poter vincere. Sono sicuro che le farebbe molto piacere se lo stesso allenatore, con tecniche innovative, potesse donare ad altri le speranze di vita che lei non ha avuto”.

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