Ufficiale Superiore della Guardia di Finanza, donna calabrese votata all’antimafia e alla scrittura, Paola La Salvia è una convinta sostenitrice che la divulgazione sia un’arma per contrastare la criminalità organizzata, contribuendo non solo a farla conoscere, ma per essere cittadini consapevoli: ecco la radice de “I Malacarni”, la sua Monografia.
I Malacarni, un testo innovativo e già più volte premiato
”Avevo 14 anni quando, in Calabria, ho assistito a un omicidio di stampo mafioso. Quell’evento io non l’ho mai dimenticato. È nata in me la consapevolezza di non volermi girare dall’altra parte, di volerlo combattere questo fenomeno.”
Cosi si presenta Paola La Salvia, Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, in una recente intervista rilasciata al TG1 qualche giorno fà, a suggello dei successi editoriali che ha avuto il suo libro, già recensito da difesamagazine.
Certo la mafia è cambiata, cambiata veramente tanto rispetto a quell’episodio, evidentemente significativo per la giovane Paola, ora è un fenomeno globale.
“È cambiata moltissimo. Non è più soltanto violenza e territorio, oggi è economia e finanza, è potere nascosto. Ed è ed è proprio per questo che è diventata più insidiosa.”
I Malacarni, testo edito da Gambini editore, ha ricevuto il 1^ premio, nella sezione “saggistica”, della kermesse letteraria “Il Saggista”, al salone internazionale del libro di Torino 2026.
Il 30 maggio u.s., nella sua Calabria, a Cassano allo Jonio, Paola ha ricevuto il premio letterario nazionale “Troccoli Magna Graecia”.


