165 anni dell’Esercito, accompagnando la storia dell’Italia da protagonista, tra calamità naturali e partecipazione a operazioni internazionali, non essendo “solamente” componente terrestre delle Forze Armate, ma ricoprendo anche un ruolo di primo piano nel dominio cibernetico.
Esercito, anniversario importante è tempi difficili
“Care donne e uomini dell’Esercito Italiano, oggi non sono qui soltanto per celebrare un anniversario, ma per rendere onore a voi presenti, a chi è impegnato in Italia e all’estero e a chi, purtroppo, non c’è più.
Sono qui per rendere omaggio al vostro giuramento.
Il pensiero va anche al 6 aprile 2009, quando L’Aquila e il suo territorio furono colpiti da un’immane tragedia. Portare qui la Festa dell’Esercito è un segno di rispetto verso una comunità che ha saputo trasformare il dolore in rinascita, rialzarsi e ricostruire. Una comunità che, in quel percorso, non è mai stata sola: ha avuto accanto, da subito, l’Esercito, le Forze Armate, lo Stato.
Nelle difficoltà ciascuno di noi cerca una mano a cui aggrapparsi. E quella mano, molto spesso, è quella dei servitori delle Istituzioni: donne e uomini che indossano un’uniforme che non significa prevaricazione, ma servizio; non distanza, ma responsabilità; non potere, ma dedizione.Ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificarsi per i propri figli, per la propria famiglia. È naturale. Ma c’è una parte del Paese che ha giurato di fare qualcosa di ancora più grande: sacrificarsi per i figli degli altri, per le famiglie degli altri, per tutti noi.
Questo è l’Esercito Italiano.
Queste sono le Forze Armate”.
Così il Min. Guido Crosetto, oggi, in occasione di questo importante evento.






Pronti, addestrati e coesi, all’insegna dell’innovazione tecnologica e dei valori universali. Elementi questi, unitamente alla professionalità, che ieri sono stati presentati dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito al Presidente della Repubblica, Mattarella, durante la sua visita al Quirinale, dopo il solenne cambio della Guardia dei giorni scorsi.

Questa mattina, nella centrale piazza Duomo, simbolo della rinascita dell’Aquila, città capitale della cultura 2026, si è svolta la cerimonia militare per il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, alla presenza del Ministro della Difesa, on. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello e di altre autorità civili, militari e religiose.
Il 4 maggio 1861 è iniziata una storia gloriosa, contraddistinta da amore per la Patria, onore, senso del dovere, professionalità e altruismo, valori con cui il Tricolore Italiano continua a sventolare alto nel mondo.
L’anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano rappresenta, per gli uomini e le donne in uniforme, non solo una ricorrenza di grande rilievo, ma anche un momento per rafforzare il legame tra l’Istituzione e la società civile. La commemorazione, intrisa di valori storici e culturali dimostra come l’Esercito Italiano sia un’Istituzione, non solo al servizio della sicurezza nazionale, ma anche innovativa e promotrice di valori universali.
Prima dell’inizio della cerimonia è stata deposta una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, presso la Villa Comunale dell’Aquila per commemorare quanti non hanno mai fatto ritorno dalla guerra. In rappresentanza di tutte le armi e specialità dell’Esercito, è stata schierata una Brigata di formazione composta da compagnie in uniforme storica e aliquote di reggimenti ad elevata connotazione specialistica, in grado di operare in contesti ad altissima intensità e multidominio, dove tecnologia e addestramento si fondono in un legame indissolubile.
La cerimonia è stata scandita dalle note della Banda dell’Esercito.
Dinanzi alla Bandiera di Guerra dell’Esercito e a unità schierate, il Ministro della Difesa ha consegnato alcune onorificenze a reparti e al personale distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero.Per rappresentare la notevole capacità delle varie componenti militari e l’elevatissima specializzazione dei reparti della Forza Armata, dimostrata anche attraverso il sorvolo di assetti aeromobili su piazza Duomo durante la cerimonia militare, è stato allestito all’Aquila a partire dallo scorso primo maggio il “Villaggio Esercito”.
Lungo corso Vittorio Emanuele e in Piazza San Bernardino infatti, i cittadini hanno potuto cimentarsi in diverse attività e conoscere da vicino l’evoluzione tecnologica, l’addestramento, le capacità e i valori del mondo militare.