Trump in conferenza stampa dice che gli USA non vogliano essere coinvolti ma assicurano una transizione politica del Venezuela.
Trump, da Mar a Lago riprende il suo American great again

La conferenza stampa, in diretta da Mar a Lago, residenza invernale del Presidente degli Stati Uniti e, con Trump, ritornata alla sua originaria funzione di sede politica momentanea, dichiara che la macchina militare USA è straordinariamente precisa e letale, riferisce della chirurgica operazione che ha portato alla cattura del Presidente Maduro e della moglie.
Si ribadisce che il motivo dell’attacco è la partecipazione attiva di Maduro nel crimine di traffico internazionale di stupefacenti. Si è dato quindi esecuzione a un ordine di cattura della Magistratura di New York, città dove, a bordo di una nave militare, Maduro, arriverà nelle prossime ore.
Trump dice che gli USA non vogliono rimanere impegnati come in passato (si pensi a Iraq o Afganistan) nella transizione politica di un altro paese, dice comunque che ne saranno garanti, non nega la possibilità di procedere a nuovi attacchi, ma credenche non ve ne sia il bisogno.
Il tema è quindi la politica criminale interna agli USA, si richiama l’intervento della Guardia Nazionale a Los Angeles, a causa del dilagare della criminalità, orgoglioso, dice POTUS, di aver represso anche le gang esistenti a Washington e ricollega la presenza di questa criminalità diffusa a Maduro, direttamente e indirettamente.
I riferimenti sono, infatti, alla carceri di Caracas, che sono state svuotate e “quella feccia” è migrata negli USA, a questa si aggiunge il dilagare dello stupefacente di origine venezuelano sul suolo del nord America. Ancora, Trump richiama anche la politica estera di Maduro, che si stava legando a potenze nemiche degli USA, dichiara esplicitamente un ritorno alla dottrina Monroe, più volte richiamata anche su questo portale: l’America agli americani.
Si sta quindi riaffermando un potere domestico degli USA, al netto del tutelare concretamente i vantaggi economici e commerciali del paese a stelle e strisce all’estero. In quest’ultimo contesto si rileggano i dazi emessi nei mesi scorsi verso l’estero e interventi mirati in altre aree del globo.
Obiettivo di Trump, almeno dichiarato, è quello di rendere gli USA un paese al sicuro e orgoglioso, fa eco, su questa scia, con una prosopea notevole, il Ministro alla Guerra, che ha esaltato la politica patriottica di Trump, mai vista e tenuta da alcun altro suo predecessore, stante che una operazione di questo tipo poteva essere portata avanti solo dai “nostri migliori guerrieri”.
Mesi di lavoro di Intelligence, quindi, seguiti dall’avvio della macchina bellica, dal giorno più adatto per l’azione e minimizzare i rischi per i 150 operatori che hanno eseguito la cattura, significando una sintesi di differenti professionalità, tra forze armate e di polizia (DEA).
Reazioni dall’estero
Russia, attraverso Lavrov, richiama il rispetto del diritto internazionale, con toni differenti anche il Ministro per gli esteri di Macron, la Rappresentanza agli esteri della UE ha assunto un approccio tiepido sulla questione, richiamando la componente poco democratica del Chavismo di Maduro, ONU reclama il rispetto del diritto internazionale, intanto, a Caracas, è in corso una manifestazione pro-liberazione di Maduro e della moglie.