Tempi duri per i militari italiani. Basta uniformi sexy in caserma

«Se mostrate il fondoschiena in un ambiente ad alta densità maschile si rischiano fraintendimenti».

Questo ha scritto il Sottufficiale di Corpo, ovvero il capostaff del comandante del 232esimo Reggimento Trasmissioni di Avellino, circa 400 effettivi. A riportarlo è il Fatto Quotidiano.

Il comando ha voluto spiegare alle soldatesse che la divisa non può essere modificata. E questo perché

“soprattutto tra il personale femminile va di moda restringere e accorciare la giacca, portando il giro-vita più in alto, in modo da scoprire il fondoschiena; anche i pantaloni vengono sovente ristretti in modo da esaltarne le forme”

L’intervento dell’associazione sindacale

Sebbene il T.U.O.M. all’art. 720 co. 3 sancisca che il militare non deve in alcun caso modificare o alterare l’uniforme, le parole che il Sottufficiale di Corpo ha utilizzato per, presumibilmente, ribadire la succitata norma, non solo rivelano una mentalità retrograda, ma anche una mancanza di rispetto per le donne che servono nella sua unità. Inoltre, in un momento in cui la parità di genere e il rispetto delle diversità sono temi centrali nella società, è deplorevole che esistano ancora persone che non comprendono l’importanza di questi valori.

Così in una nota il SIAMO Esercito SINDACATO ITALIANO AUTONOMO MILITARE ORGANIZZATO.