Esercito, la formazione continua è alla base del suo operare

Concluse da poco l’operazione Mangusta, a guida Folgore, ma anche il corso, a Monte Romano, per Observer/Coach-Trainer.

Evoluzione della figura del soldato nella formazione

L’esercito non è solamente mitragliette, armi di ogni tipo e calibro, prontezza e velocità esecutiva, questi sono strumenti di lavoro e approcci all’attività ma importante è acquisire uno spirito critico, una capacità di pensiero laterale, bisogna saper riconoscere eventuali gap e saperli colmare, ecco perché al briefing operativo, prima di ogni missione o esercitazione oppure operazione, fondamentale è anche il de-briefing, così da potersi “studiare” al meglio.

Ed ecco che l’80° reggimento “Roma”, di Monte Romano (VT), si conferma hub addestrativo di altissimo livello nel settore della simulazione.

A Monte Romano, infatti, si è concluso il corso di tre settimane in favore di futuri Observer/Coach-Trainer, una figura ibridata dalla necessità operativa: essi sono coach con competenze quali addestratori/mentori, responsabili della valutazione delle performance addestrative dell’unità alla quale sono affiancati.

Solo con una rielaborazione continua è possibile che ogni esercitazione diventi un laboratorio dinamico di apprendimento: la formazione così diventa un lato della medaglia il quale verso sarà l’accrescimento consapevole ed esperienziale di ogni soldato.

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