Superamento atto dovuto, siamo ancora al palo

…e si continuerà nel senso, intanto il Salvino Paterno, Ufficiale dei Carabinieri, ora in congedo, riesamina i punti in cui una proposta di legge sul superamento dell’atto dovuto, appare sostanzialmente carente.

Rogoredo e atto dovuto: indagine in corso

E mentre si avvia una “stagione” di accertamenti di varia natura, al fine di confutare l’illegittimità dell’utilizzo della pistola da parte dell’agente di polizia, che ha colpito il 28enne a Rogoredo, oppure di confermare la stessa (significando accertamenti di tipo balistica, studio traiettorie, rianalisi videocamere, posizione dei soggetti e illuminazione naturale/artificiale), tiene nuovamente banco la “questione dell’atto dovuto”.

Brevissimo recap. Sostanzialmente, da più parti, dal mondo politico alla società civile alle organizzazioni sindacali, è sorta la domanda sulla sostanziale necessità di iscrivere nel registro degli indagati il tal operatore di polizia, evidentemente suo malgrado protagonista di un episodio di cronaca, tanto più se appare palese un suo uso legittimo della forza e delle armi in dotazione.

La querelle, in modo ancora più forte, si è riproposta all’opinione pubblica nel 2025, nella notte di quel capodanno, con l’azione a fuoco del Luogotenente dei Carabinieri, Masini, allorquando colpisce a morte uno straniero armato di coltello. Da ricordare anche il contesto: giornata particolare, festiva, e gli attacchi con coltello e autovettura, di matrice terroristica, proprio in quei giorni, avevano avuto una notevole impennata in UE e USA.

La questione si ripropone oggi, all’indomani della morte di un giovane straniero ai margini del bosco di Rogoredo, il contesto, dove un operatore di polizia impegnato in un servizio antidroga si è imbattuto nel ragazzo straniero che ha palesato un arma, poi rivelatasi a salve.

atto dovuto

Il parere di Paternò…

Paternò prendendo a esempio la proposta di legge del Nuovo Sindacato Carabinieri, pur elogiando i tanti aspetti che vengono affrontati in quel disegno, mette in risalto una sostanziale criticità: manca l’effettivo evitamento dell’atto dovuto in sé.

Il punto non è tanto il rielaborare il 335 in sé, proponendo un disegno di legge nella quale l’amministrazione di appartenenza potrà sostenere l’agente interessato con l’assistenza legale d’ufficio e il supporto psicologico, il punto – secondo Paternò – è che “l’unica proposta di legge sensata sarebbe quella di permettere all’Agente interessato, pur se non formalmente indagato, di partecipare agli atti irripetibili”, quindi tale fase – l’iscrizione quale indagato – avrebbe senso porla in essere solo se vi siano indizi di reità e non già sfruttare tale momento per andare alla ricerca di motivi di potenziale reità.

Intanto è fissata per martedì 3 febbraio l’autopsia sul corpo diAbderrahim Mansouri, appunto, il 28enne di origini marocchine ucciso durante un controllo antidroga nel boschetto di Rogoredo.