
Malamovida e aggressività
Nei giorni scorsi un episodio di malamovida è assunto a livello nazionale grazie alla viralità dei video conseguenti. Una sigla sindacale dell’Arma dei Carabinieri si espone, solidale con la collega interessata.

Nei giorni scorsi un episodio di malamovida è assunto a livello nazionale grazie alla viralità dei video conseguenti. Una sigla sindacale dell’Arma dei Carabinieri si espone, solidale con la collega interessata.

In un’analisi avanzata, l’articolo traccia un robusto parallelismo tra il bisogno latente e inespresso che segna l’esperienza soggettiva e le sfide strutturali che lo Stato affronta nell’ambito della sicurezza strategica. Alla luce della dottrina congiunta NATO (JP‑1, JP‑3‑0 e AJP‑3) e del Libro Bianco per la Difesa 2030, si esplorano le implicazioni operative della guerra in Ucraina, le minacce ibride-cyber, cognitiva, IA, e il salto qualitativo verso una difesa multi-dominio. La riflessione verte su come la capacità di percepire segnali sottili e agire con coerenza e integrazione operativa costituisca la vera essenza della resilienza strategica.

I rumors che vogliono una politica italiana oramai contraria al proseguo del conflitto vengono smentiti, o comunque grandemente ridimensionati. L’Italia continua, come usuale, oramai da inizio aggressione, a essere contraria a una risoluzione delle controversie attraverso la guerra ma, a maggior ragione nel caso dell’Ucraina, riconosce i ruoli di paese aggredito e aggressore e, di conseguenza, in linea con quanto deciso dagli alleati UE e NATO, prosegue ad appoggiare Kiev.

In un mondo in cui ogni guerra è anche guerra di narrazioni, il silenzio è tornato a essere un atto di comando. Dalla polvere di Nassirya al sangue del Bataclan, fino alla logorante guerra in Ucraina e al ritorno dell’instabilità mediorientale, l’Occidente mostra la propria vulnerabilità più profonda: l’incapacità di custodire, la smania di spiegarsi, la perdita della riservatezza.

Era il 12 novembre 2003, il teatro della strage era la base “Maestrale” della città irachena di Nassirya, lì i Carabinieri e l’Esercito italiano avevano il proprio quartier generale – Italian Joint Task Force (IJTF): un camion carico di 400 chili di tritolo e liquido infiammabile venne lanciato contro l’ingresso. L’esito, infausto, è quello che tutti conosciamo, purtroppo.

Il 2026 è alle porte e con esso arrivano i prodotti editoriali istituzionali, tra cui quelli iconici dell’Arma dei Carabinieri.

Gli scambi, i vertici internazionali, sono pedine fondamentali per la cooperazione tra forze di polizia, ancor più se accomunate da “patrimoni genetici” simili, come avviene per l’Arma dei Carabinieri e la Gendarmeria francese, in questo solco può anche essere intesa la visita di Morel.

Un pensionamento è pur sempre un arrivederci, mitigato dall’incedere del tempo; potrebbe essere un addio, ma i ricordi riaffiorano e se questi camminano anche sulle gambe dei propri figli, beh…il pensionamento – come idea concreta – si allontana, diventa una

…è il momento del silenzio, oggi pomeriggio i funerali di Stato in onore dello spirito di servizio dei tre carabinieri uccisi nel veronese.

Il Ministro Crosetto è stato operato al Fatebenefratelli, le condizioni cliniche non destano preoccupazioni particolari, certamente si attenderà esito dell’esame istologico, trattandosi. come riportano le agenzie di stampa, di rimozione di polipi al colon.

Nel Pordenonese, una pattuglia della radiomobile dei carabinieri, accortosi della presenza di una bimba, dell’apparenza spesata, gli si accosta vicino e…

Analisti e alti ranghi dell’esercito concordano nel riconoscere una scarsa volontà politica nell’adempimento delle forze armate elvetiche, in sostanza ferme a 30 anni fa.

Con il supporto organizzativo del Centro Addestramento della II Brigata Mobile, si è conclusa, lo scorso due ottobre, la Shootex 2025.

A ridosso della cerimonia di Giuramento, per le reclute che hanno superato il relativo corso di formazione, la Guardia Svizzera presenta le nuovi uniformi di rappresentanza degli Ufficiali.

Sono tre gli Enti dipendenti dal Comando Valutazione Esercito di Civitavecchia che hanno visto un cambio al proprio vertice.

Oggi, 30 settembre, nasce un nuovo Comando di vertice, un Comando che ingloba anche il Comandante militare della Capitale: COMTER, Comando Territoriale Esercito.

Ieri, 29 settembre, a Verona, importante giornata: cambio al vertice del Comando Forze Operative Terrestri, ma in una cornice diversa: Palazzo Carli.

Il Generale Pasquale Angelosanto è stato insignito del Cavalierato al Merito Nazionale Francese.

Data particolarmente sentita per l’Arma dei Carabinieri, questa del 23 settembre.

La ricerca della sicurezza dei propri assetti è da sempre il brodo primordiale su cui si base il successivo potenziamento tecnologico e Oracle supporta la NATO in questo specifico frangente, dove il concetto di ibrido è sempre più presente nelle conflittualità.

Due settimane di intenso addestramento al COMVIE di Civitavecchia. Il Comando Valutazione e Innovazione dell’Esercito ha ospitato 250 uomini del Novara in una fase addestrativa propedeutica al dispiegamento in Kosovo.

In Veneto si registrano prime posizioni in direzione opposta sui posti letti, un passo in avanti per il benessere del personale.

Delicata e nel contempo forte, di sicuro impatto, come impattante è questa forma subdola e insidiosa di malattia, l’adesione della Difesa italiana nella giornata nazionale SLA.

Cambio al vertice del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia

Il comando del polo di formazione cyber della Difesa viene ceduto dal Capitano di Vascello Giuseppe Aufiero.