Il Comandante Generale dell’Arma torna a relazionarsi con i suoi colleghi, il tema è la fiducia, e il Generale Luongo la sta dando al suo personale, ma la sta anche ampiamente meritando dai suoi commilitoni.
Luongo, una nuova lettera indirizzata al personale

Il Generale Luongo, dalla sua nomina, ha introdotto un cambio di passo nella comunicazione istituzionale, rendendola priva di orpelli fini a loro stessi, questo non significa mancanza di formalità, non significa sminuire il ruolo, ne tantomeno il crogiolarsi sulla sterile apparenza, anzi, tutt’altro.
In questa nuova lettera, il Comandante si rivolge ai suoi commilitoni chiedendosi quale potrebbe essere, tra i tanti, l’essenza che ispira l’agire dei Carabinieri, arrivando alla conclusione che questa debba essere la fiducia reciproca, perché la stessa è…

Luongo, nel richiamare figure celebri della Benemerita (Dalla Chiesa), e non solo (il Generale della Marmora), accoppia il concetto di “fiducia”, che deve esserci tra commilitoni, e tra questi e il loro Comandante, a quello di “comunità”.
Il tratto comune, che unisce questi due termini è l’esempio.
La fiducia, infatti, è una relazione che si crea sulla base dell’autorevolezza personale, che deriva a sua volta dall’esempio che viene offerto al prossimo, ne consegue che quel sentimento sotteso va a instaurarsi all’interno di quella comunità di militari ma di riflesso anche verso i cittadini che vi si rivolgono.
Ecco la reciprocità della fiducia, ecco come questa diventa immediatamente correlata e dipendente a “rispetto”, “lealtà” e, soprattutto, “credibilità”.
D’altronde ecco perché all’Arma venne tributata l’appellativo di “Benemerita“.