Ora è ufficiale, Cisgiordania e Gaza sono un pericolo

A minacciare i due carabinieri, durante un sopralluogo in Cisgiordania, non è stato un colono…

La tensione nei territori occupati sale

Ieri due carabinieri, in servizio a Gerusalemme, sono stati distolti dalle loro attività da minacce armate loro rivolte da un uomo in abiti civili.

Inizialmente la stampa aveva rilanciato all’idea che l’uomo fosse un colono, i due carabinieri – infatti – erano in Cisgiordania, la loro attività era quella di verificare la fattibilità di un eventuale transito da parte di un corteo di diplomatici in vista di una conferenza per la pace nell’area.

L’idea del colono, probabilmente, era stata anche suggerita da possibili dichiarazioni degli interessati, infatti ai militari si è palesato un uomo armato di arma lunga e con abiti civili, atteggiamento e abbigliamento era appunto riconducibile a chi occupa quelle terre.

A seguito di formale protesta da parte delle Autorità diplomatiche italiane, Ministro Tajani in testa, convocando l’Ambasciatore Israeliano, il Comando delle forze armate – IDF – ha dichiarato che l’individuo in armi era un militare che non aveva riconosciuto la targa diplomatica della vettura su cui viaggiavano i carabinieri italiani.

Israele si è limitata, quindi, a convocare il soldato per approfondimenti, stante l’area interessata dall’accadimento non avesse alcuna restrizione.

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