
Riforma della Sanità Militare, il SIM non ci sta
Il SIM dice NO alla prosecuzione della Riforma paventata, necessario un cambio di passo.

Il SIM dice NO alla prosecuzione della Riforma paventata, necessario un cambio di passo.

Sanità militare: la profezia del mosac si avvera, ecco la “riforma” che umilia i sanitari dell’arma, secondo il comunicato stampa del MOSAC e l’intervento diretto di Luca Spagnolo, rappresentate legale della sigla sindacale dell’Arma dei carabinieri.

Argomento “caldo” di questa estate, una volta che è stata normalizzata la situazione stipendi, contratti e si guarda oltre, sempre verso il benessere del personale, si arriva a considerare un comparto particolare, quello sanitario, già visto attraverso gli interventi del MOSAC, ma il SIM non è stato da meno, nel dichiarasi vigile sulla tematica.

La riforma della sanità militare in un comunicato del MOSAC: “un titolo roboante e pieno di grandi propositi, si sta rivelando una beffa per i sanitari dell’Arma dei Carabinieri. Il Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, si prepara a un riordino che, a prima vista, promette ordine e giustizia. Tuttavia, leggendo le prime bozze, si palesa una disparità inaccettabile”.