
…ancora sul “caso” Ramy
A distanza di un anno si arriva alle battute finali sulla morte di Ramy e del contesto nel quale il decesso è avvenuto, intanto, scoppia (o quasi) il caso Ambrogino.

A distanza di un anno si arriva alle battute finali sulla morte di Ramy e del contesto nel quale il decesso è avvenuto, intanto, scoppia (o quasi) il caso Ambrogino.

Sale a quattro il numero dei Carabinieri che sono ora indagati per il decesso del ragazzo, che, a bordo di un ciclomotore, assieme a un suo amico, aveva “bruciato” l’alt, dando vita a un inseguimento in tutta Milano

Doccia fredda, in queste ore di calura estiva: chiuse le indagine per la morte di Ramy, viene contestato il reato di omicidio stradale in concorso al carabiniere alla guida.

Rito abbreviato, arriva la condanna per Fares Bouzidi e risarcimento per i carabinieri coinvolti

Negli ultimi giorni una sentenza della Cassazione, circa un caso simile a quello di Ramy, suffragava operato FF.PP durante gli inseguimenti, oggi una consulenza cinematica sul caso di Milano conferma quanto già riferito in precedenza dalla Polizia Locale.

Fondamentalmente nessuno sviluppo particolare si è delineato, si continua con i necessari accertamenti, anche se la cronaca si arricchisce con nuove denunce, altri arresti, ma tutto quale sfondo alla narrazione principale.

…si sà, guardie e ladri, un grande classico, quasi come le baruffe di Peppone e Don Camillo, e non altisonanti e casarecci come i film di Tomas Milan: se la polizia insegue, evidentemente qualcuno scappa. Piantedosi interviene e ribadisce il

Soverato (CZ), tre pattuglie dei carabinieri per fermare un’auto che non si era fermata all’alt.

14 gennaio, posto controllo aggirato, scooter in fuga si schianta contro auto, ferito 15enne

FSP: “La morte di un giovane è un dramma, ma nulla legittima l’aggressione alle Istituzioni. Serve responsabile equilibrio”, assalto a un Commissariato a Torino.