
Problema alla polizia locale di Roma Capitale
Una “bravata” che potrebbe (giustamente) costare cara a due agenti della Polizia Locale.

Una “bravata” che potrebbe (giustamente) costare cara a due agenti della Polizia Locale.

Si accende la disfida tra difesa e parte civile, il tema è l’autopsia effettuata su Mansouri, l’uomo ucciso a Rogoredo durante una operazione di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato.

Il MOSAC coglie un aspetto che è sfuggito alla Politica con “P” maiuscola: la cooperazione con la società civile.

A Rogoredo nuova sparatoria, dopo l’episodio – finito nel tritacarne mediatico e della giustizia – dove un agente ha aperto il fuoco su uno spacciatore armato di Pistoia a salve, ieri è stata la volta di un uomo violento (ha rapinato una guardia giurata) colpito da una unità UOPI della Polizia di Stato, sopraggiunta.

…che se inizio io devo pagare tutte le spese… il ritornello di una canzone che gira oggi sui social e che descrive la pura realtà, prescindendo da decreti o pacchetti sicurezza in questa Italia “strana” dove tutto va al contrario (e Vannacci non c’entra).

Registrato lo sdegno proveniente da più parti, quali reazioni al corteo senza senso alcuno di Askatasuna, a Torino.

Un poliziotto del reparto mobile di Padova è stato aggredito a Torino, ai margini “di una manifestazione” degli antagonisti.

…e si continuerà nel senso, intanto il Salvino Paterno, Ufficiale dei Carabinieri, ora in congedo, riesamina i punti in cui una proposta di legge sul superamento dell’atto dovuto, appare sostanzialmente carente.

Un ventenne rimane sull’asfalto, ancora non sono molte le notizie che circolano sulla sparatoria di oggi pomeriggio a Milano, via Giuseppe Impastato a Milano.

Roma, è arrivata la sentenza per una condanna scontata: un carabiniere, al tempo in servizio al Raggruppamento Operativo Speciale, a Roma, guidando da ubriaco aveva travolto e investito pesantemente un Agente della Polizia di Roma Capitale.

Marroncella, carabiniere, continua a incarnare i valori istituzionali e a credere nella giustizia, proprio lui, che evidentemente ne è rimasto vittima, nella sua lettera esprime parole di fiducia nell’operazione della Magistratura e ringrazia il Ministro Crosetto.

I carabinieri sono sempre presenti, in ascolto e disponibili e lo dimostrano ancora una volta (se mai occorresse), oggi nei confronti di un uomo affetto da Alzheimer.