RISPETTO PER CHI METTE LA PROPRIA VITA AL SERVIZIO DEL PAESE’

Intervento del Segretario generale SIM Antonio Serpi.

difesamagazine.com 25 Difesa Magazine
SIM PRESS

”Le elezioni politiche 2022 come sempre producono catastrofiche dichiarazioni di aspiranti parlamentari in cerca di notorietà. Qualcuno ha rilasciato addirittura un’intervista secondo cui il problema in Italia dell’ordine pubblico può ricondursi esclusivamente al numero identificativo sui caschi da parte degli operatori di polizia. Chi lo ha fatto o era in malafede o non sa che sono anni che gli stessi operatori di polizia chiedono le bodycam, utilizzate principalmente dal personale addetto alla sicurezza, per rendere cristallina la loro condotta in servizio ma anche per accertare eventuali responsabilità del delinquente di turno durante controlli, fermi e accertamenti”. Lo afferma il segretario nazionale del Sim Carabinieri, il primo Sindacato delle Forze Armate, Antonio SERPI. ”Il SIM Carabinieri – prosegue – invita cordialmente i futuri parlamentari non addetti ai lavori al rispetto per chi ha fatto una scelta di vita al servizio del Paese e dei cittadini. Persone per bene che non vengono strapagate come i loro, deputati e senatori, che pontificano su ogni cosa a volte senza neppure conoscere bene le cose come stanno. Ma fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato nei loro confronti tanto quanto accusare tutti coloro che indossano la divisa di essere dei violenti. Quando la piazza diventa una giungla gli animali non sono gli operatori di polizia, e fare i masanielli non aiuta nessuno anche se sembra che possa pagare elettoralmente. Vanno indicati come violenti chi vive in anarchia senza il rispetto altrui, spaccando, distruggendo, bruciando edifici, autovetture negozi e aggredendo cittadini ignari e inerti. Volete fare campagna elettorale sulla nostra pelle? Bene fatelo. Raccontate come il nostro contratto sia fermo da anni mentre l’inflazione cresce e sbrana gli stipendi di chi fa ore di straordinario in strada con fatica. Raccontate delle condizione disumane in cui i nostri uomini lavorano a Lampedusa, nei centri di accoglienza o ovunque ci sia bisogno di un presidio di legalità e ordine mentre la politica latita e abbandona i territori. Raccontate questo nella vostra campagna elettorale. Almeno dimostrerete di sapere di chi e cosa parlate”, conclude.