
Anniversario della Fondazione del RaCIS
Il 26 novembre all’interno della Caserma che ospita il Comando delle Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”, si è avuto l’anniversario del RaCIS: i Carabinieri delle Investigazioni Scientifiche.

Il 26 novembre all’interno della Caserma che ospita il Comando delle Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”, si è avuto l’anniversario del RaCIS: i Carabinieri delle Investigazioni Scientifiche.

Le consultazioni elettorali in Campania fanno rimanere a bocca asciutta i Carabinieri ai seggi, qualcosa non ha funzionato nel servizio di vettovagliamento in convenzione. La

Interviene sul punto, gli scontri a Bologna, tra antagonisti e forze di polizia, in occasione di competizione sportiva, anche una sigla sindacale della Guardia di Finanza, lanciando una idea realmente interessante…

Il tema del calendario 2026 dell’esercito riguarda l’essenza del soldato, e – più in generale – l’esser militare: il giuramento, la cerimonia più solenne cui può prendere parte un individuo in armi.

Carabiniere, distaccato ad ACN, interviene libero dal servizio e blocca un rapinatore. Plauso del SIM e della società civile.

Gli scontri, a margine di una competizione sportiva, vengono collocati nell’ambito delle varie manifestazioni pro-pal che hanno già interessato la città capoluogo dell’Emilia, e non solo, sull’onda emotiva della guerra a Gaza. Le feroci contestazioni hanno preso spunto dalla partecipazione al match del team israeliano.

Nei giorni scorsi un episodio di malamovida è assunto a livello nazionale grazie alla viralità dei video conseguenti. Una sigla sindacale dell’Arma dei Carabinieri si espone, solidale con la collega interessata.

In un’analisi avanzata, l’articolo traccia un robusto parallelismo tra il bisogno latente e inespresso che segna l’esperienza soggettiva e le sfide strutturali che lo Stato affronta nell’ambito della sicurezza strategica. Alla luce della dottrina congiunta NATO (JP‑1, JP‑3‑0 e AJP‑3) e del Libro Bianco per la Difesa 2030, si esplorano le implicazioni operative della guerra in Ucraina, le minacce ibride-cyber, cognitiva, IA, e il salto qualitativo verso una difesa multi-dominio. La riflessione verte su come la capacità di percepire segnali sottili e agire con coerenza e integrazione operativa costituisca la vera essenza della resilienza strategica.

I rumors che vogliono una politica italiana oramai contraria al proseguo del conflitto vengono smentiti, o comunque grandemente ridimensionati. L’Italia continua, come usuale, oramai da inizio aggressione, a essere contraria a una risoluzione delle controversie attraverso la guerra ma, a maggior ragione nel caso dell’Ucraina, riconosce i ruoli di paese aggredito e aggressore e, di conseguenza, in linea con quanto deciso dagli alleati UE e NATO, prosegue ad appoggiare Kiev.

In un mondo in cui ogni guerra è anche guerra di narrazioni, il silenzio è tornato a essere un atto di comando. Dalla polvere di Nassirya al sangue del Bataclan, fino alla logorante guerra in Ucraina e al ritorno dell’instabilità mediorientale, l’Occidente mostra la propria vulnerabilità più profonda: l’incapacità di custodire, la smania di spiegarsi, la perdita della riservatezza.

Era il 12 novembre 2003, il teatro della strage era la base “Maestrale” della città irachena di Nassirya, lì i Carabinieri e l’Esercito italiano avevano il proprio quartier generale – Italian Joint Task Force (IJTF): un camion carico di 400 chili di tritolo e liquido infiammabile venne lanciato contro l’ingresso. L’esito, infausto, è quello che tutti conosciamo, purtroppo.

“La Lega ha accolto le osservazioni del SAP riguardo alle modifiche della Legge di Bilancio in merito al comparto sicurezza”. Ad affermarlo è il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, precisando che “con questo è stata dimostrata, ancora una volta, la sensibilità del partito di Matteo Salvini per i temi della sicurezza e una particolare attenzione nei confronti degli uomini e delle donne in divisa”.